Acqua e aria
Chi siamo
A3 nasce con lo scopo di fornire un’efficace consulenza per ottenere un protocollo teso a prevenire e contrastare la diffusione del batterio Legionella in tutte le tipologie di strutture potenzialmente a rischio.
A CHI CI RIVOLGIAMO
- Strutture ricettive
- Condomini
- Scuole
- Centri sportivi
- Rsa

Consulenza per Servizio di Prevenzione e Controllo del Rischio di Esposizione
a Legionella
Punti di forza di A3
La prevenzione e il controllo del rischio di esposizione rappresentano gli elementi cardine per evitare la diffusione e la proliferazione della Legionella negli ambienti a rischio.
Le linee guida italiane aggiornate definiscono come prevenire e controllare la Legionella, con indicazioni su rischi, trasmissione, ambienti coinvolti e cure. Particolare attenzione è data alla progettazione e manutenzione di impianti idrico-sanitari e di climatizzazione.

Il servizio di prevenzione e controllo del rischio di esposizione a legionella proposto prevede:
Per la realizzazione tecnica, A3 ha scelto di collaborare con DM-OX Srl, azienda che si occupa del servizio di prevenzione legionella attraverso il trattamento chimico degli impianti idro-sanitari.
RIFERIMENTI NORMATIVI E LEGISLATIVI
“Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi” predisposte dal Ministero della Sanità in data 07/05/2015.
Art. 64, comma 1, Decreto Legislativo 9 Aprile 2008 n. 81 (Testo Unico in attuazione dell’Art. 1 della Legge 3 Agosto 2007 n. 123 in materia di “Tutela della Salute e della Sicurezza nei luoghi di lavoro”).
D.lgs. n. 23/2023 n°18 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, è stato ufficialmente abrogato il precedente D.Lgs. 31/2001 sulle acque destinate al consumo umano: “trattate o non trattate, destinate a uso potabile, per la preparazione di cibi, bevande o per altri usi domestici, in locali sia pubblici che privati, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne o in bottiglie o contenitori, comprese le acque di sorgente”.
Il D.Lgs. n.18/2023, all’articolo 4 (Obblighi generali), sancisce che le acque destinate al consumo umano debbano essere “salubri e pulite“.
Per definirsi tali, e osservare i requisiti minimi previsti dal decreto, tali acque devono soddisfare diversi requisiti. Il primo, ad esempio, riguarda il fatto di non contenere microrganismi, virus, parassiti e altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un pericolo per la salute umana.


Nel Decreto n.18/2023 si parla anche di “piano di sicurezza dell’acqua“, ovvero il piano che permette di definire e implementare l’analisi di rischio e una valutazione e gestione del rischio dei sistemi di distribuzione interni per gli edifici con acque fornite attraverso una rete di distribuzione, nel punto di consegna, e nel punto di utenza in cui le acque fuoriescono dai rubinetti utilizzati per il consumo umano all’interno dei locali pubblici e privati.
Qualora sussista il rischio che le acque, pur essendo nel punto di consegna rispondenti ai valori di parametro richiesti, non siano conformi a tali valori al rubinetto e si abbia evidenza certa che l’inosservanza sia dovuta al sistema di distribuzione interno domestico o alla sua manutenzione, l’autorità sanitaria territorialmente competente dispone che siano adottate misure appropriate per eliminare o ridurre il rischio che le acque non rispettino i valori di parametro dopo la fornitura.
Il Decreto n. 18/2023 sottolinea che gestore della distribuzione idrica interna è l’amministratore di condominio, responsabile del sistema idro-potabile di distribuzione interno, collocato fra il punto di consegna e il punto d’uso dell’acqua, cioè il punto di uscita dell’acqua destinata al consumo umano, da cui si può attingere o utilizzare direttamente l’acqua, generalmente identificato nel rubinetto.
Per le strutture non prioritarie (Classe E), ricompresi i condomini, uffici, attività commerciali ecc.
Non vi è un obbligo di redazione DVR (almeno per ora). Viene però specificato che nel caso di edifici di grandi dimensioni o molto vetusti (antecedenti gli anni 70’) è altamente consigliata la stesura di misure di prevenzione e controllo e un piano di controllo periodico (analisi di routine).
Nelle stesse strutture (antecedenti gli anni 70’) è inoltre necessario da subito aggiungere alle analisi di potabilità il parametro piombo. (Riferimento ai parametri elencati nell’allegato I, parte D).

FAQ
Quanto dura un intervento di sanificazione Legionella?
Dipende dalle dimensioni dell’impianto, ma in genere da poche ore a un giorno.
I prodotti utilizzati sono sicuri?
Sì. Utilizziamo solo prodotti certificati, non tossici e conformi alle normative italiane ed europee.
Serve interrompere le attività durante il trattamento?
Nella maggior parte dei casi no. I nostri interventi sono pianificati per ridurre al minimo i disagi.
Ogni quanto è consigliato ripetere i controlli?
Si consiglia un monitoraggio annuale (o semestrale in strutture pubbliche o ricettive).
Posso richiedere un’analisi preventiva dell’acqua o dell’aria?
Assolutamente sì — è parte integrante del nostro servizio.



